
Tragedia a Torino
6 dicembre 2007, questo è il giorno in cui è successo la tragedia alla Thyssenkrupp di Torino.
Sette operai si trasformarono in vere e proprie torce umane. Gli incendi sono stati principalmente due: il primo scaturito dalla perdita di un tubo, il secondo dallo scoppio dovuto alla rottura di un flessibile che ha preso fuoco.
Secondo noi è successo tutto per via della stanchezza degli operai che facevano orari extra. I sistemi di sicurezza erano a dir poco danneggiati e inagibili.
Quello che è successo alla Thyssenkrupp ci rimanda alla mostra organizzata dall’INAIL che abbiamo visto il 13 dicembre al gruppo ABELE, la quale parlava dei diversi problemi legati alla sicurezza sul lavoro; la mostra poneva l’attenzione non solo sui diritti riguardanti le condizioni fisiche dei lavoratori ma anche su quelli più generali tra i quali la discriminazione (che è il trattamento non paritario nei confronti di un individuo), il mobbing (insieme di comportamenti violenti da parte dei superiori o colleghi),le morti bianche (morti sul lavoro)e il precariato (condizione di quelle persone che vivono, involontariamente, in una situazione lavorativa di insicurezza rispetto la mancanza di continuità nella partecipazione al mercato del lavoro e la mancanza di un reddito ).
Pensiamo che i diritti sul posto di lavoro siano violati in molti casi e che bisognerebbe tutelare di più i lavoratori.Alcuni ragazzi dell’OSI2
6 dicembre 2007, questo è il giorno in cui è successo la tragedia alla Thyssenkrupp di Torino.
Sette operai si trasformarono in vere e proprie torce umane. Gli incendi sono stati principalmente due: il primo scaturito dalla perdita di un tubo, il secondo dallo scoppio dovuto alla rottura di un flessibile che ha preso fuoco.
Secondo noi è successo tutto per via della stanchezza degli operai che facevano orari extra. I sistemi di sicurezza erano a dir poco danneggiati e inagibili.
Quello che è successo alla Thyssenkrupp ci rimanda alla mostra organizzata dall’INAIL che abbiamo visto il 13 dicembre al gruppo ABELE, la quale parlava dei diversi problemi legati alla sicurezza sul lavoro; la mostra poneva l’attenzione non solo sui diritti riguardanti le condizioni fisiche dei lavoratori ma anche su quelli più generali tra i quali la discriminazione (che è il trattamento non paritario nei confronti di un individuo), il mobbing (insieme di comportamenti violenti da parte dei superiori o colleghi),le morti bianche (morti sul lavoro)e il precariato (condizione di quelle persone che vivono, involontariamente, in una situazione lavorativa di insicurezza rispetto la mancanza di continuità nella partecipazione al mercato del lavoro e la mancanza di un reddito ).
Pensiamo che i diritti sul posto di lavoro siano violati in molti casi e che bisognerebbe tutelare di più i lavoratori.Alcuni ragazzi dell’OSI2
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